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Parchi naturali della Corsica
Il Parco Naturale della Corsica, creato nel 1970, interessa quasi un quarto
del territorio dell'isola (circa 2000 kmq) e permette la conservazione del
paesaggio e di numerose specie animali e vegetali, alcune delle quali rare e
peculiari della Corsica.
Tra queste spicca la Muvra, il muflone còrso, simbolo del parco e dell'isola
(700 unità). Da poco è stato reintrodotto il cervo, e numerosi sono i
cinghiali e i maiali selvatici, spesso ibridati: allevati allo stato brado
costituiscono materia prima per la tipica salumeria tradizionale còrsa.
Altro animale simbolo è l'avvoltoio degli agnelli, presente in una dozzina
di coppie; in numero analogo l'aquila reale e il falco pescatore. Più
diffusi sono il falco pellegrino, l'aquila del Monelli, il nibbio reale.
Endemiche sono pure le specie del gabbiano còrso (che nidifica anche alla
Capraia) e della sitta (picchio muratore còrso, sitta whiteheadi). Nelle
zone umide della costa orientale sostano cicogne bianche e nere, gru e oche
ed altri migratori. L'avifauna stanziale comprende inoltre sottospecie còrse
di corvo, pernice rossa, picchio, assiolo e fringuello. Tra i rettili spicca
l'assenza della vipera, mentre sono presenti tre specie di tartaruga (di
terra, di mare, d’acqua dolce) e due specie inoffensive di colubro. Nei
torrenti e nei laghi vivono l’anguilla e la trota fario.
Il Parco si sviluppa lungo la dorsale montuosa che attraversa l'isola da NE
a SO ed include - oltre alla riserva naturale di Scandola (posta sotto il
patrocinio dell'UNESCO) - anche zone pedemontane e marine, come il Golfo di
Porto, coronato dagli spettacolari Calanchi, o gli stagni litoranei della
costa orientale.
Durante oltre trent'anni il Parco ha avuto un ruolo chiave nel recupero del
territorio attraverso la ripresa della secolare cultura del castagno, la
protezione antincendio, il recupero di dozzine di ovili e stazzi, il
riavviamento di mulini ad acqua, il restauro di monumenti e lo sfruttamento
di giacimenti archeologici, dando nuovo impulso all'insediamento
nell'interno e favorendo lo sviluppo dell’artigianato locale.
Lungo lo spartiacque del Parco corre per circa 200 km il sentiero G.R. 20
(Grande Randonnée 20), che unisce Calenzana (Balagna, verso
Calvi) a Conca (verso
Porto Vecchio), sulla costa
sud-orientale dell’isola. Il tracciato si sviluppa spesso oltre i 2000 m, ed
è percorribile interamente solo da luglio a ottobre, a causa del forte
innevamento che interessa le aree centrali. L’intero percorso richiede
almeno due settimane per essere completato, ma può essere diviso in tappe
con soste nei rifugi.
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