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Museo Fesch
L’edificio è stato costruito per richiesta del Cardinale Fesch, zio materno
di Napoleone 1° per ospitare un istituto delle Arti e delle Scienze.
Questo grande estimatore d’arte, nato ad Ajaccio il 3 di gennaio 1763, morto
a Roma il 13 di maggio 1839, lasciò alla sua città natale più di mille
quadri dipinti. Il museo Fesch è il più importante di Francia dopo il Louvre
per quanto riguarda la pittura italiana.
Le collezioni più prestigiose sono:
- II primitivi, testimoni del passaggio dal Medio Evo al Rinascimento con
Bernardo Daddi (uno dei migliori allievi di Giotto), Cosme Tura (Ferrara),
Giovanni Bellini (Venezia), Jacopo del Sellajo, Lorenzo di Credi e Sandro
Botticelli (Firenze).
- La pittura barocca romana con il Bernini, Nicolas Poussin, Pietro di
Cortone, Cirro Ferri, G.B Gaulli detto “il Baciccio”, Andrea Pozzo, Simon
Vouet, ecc.: un background eccezionale che evoca la capitale artistica del
XVII secolo.
- La pittura barocca napoletana, una scuola di pittura che unisce un enorme
realismo e un senso drammatico molto accentuato, rappresentata dai suoi
maggior esponenti Luca Giordano, Francesco Solimena e Corrado Giaquinto ed
anche da un'ottima rappresentanza di nature morte.
La sezione napoleonica, articolata con la collezione del Museo Napoleonico
del palazzo del comune, completa questo insieme di rara bellezza: grandi
nomi del periodo neoclassico come il Canova, Bartolini o Trentanove.
La corte d’onore è decorata da una statua del Cardinale, opera di
Vital-Dubray.
Link
www.musee-fesch.com
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